Frattura processo spinoso C7. Giorno 20 – Cervical spinous process fracture. Day 20
Aperitivo memorabile in veranda col Gallo e Don Ettore.
Due bottiglie di champagne superbe – Fidèle ed Inflorescence – scampi crudi ed una Ribolla 1997 di Gravner che non ha lasciato spazio alle parole.
Due piccolissimi vigneron per due blanc de noir deliziosi.
Perlage fine e composto, corpo, concentrazione ed ampio bouquet.
Maggiore freschezza, eleganza e mineralità nell’ Inflorescence.
Più aggressività, lieviti e pane tostato nel Fidèle.
La Ribolla di Josko Gravner è un capitolo a parte. Un mostro di sapori e di complessità.
Oro, incenso e mirra. Erbe aromatiche e miele. Un’impeccabile quadratura del cerchio. In una sola parola: VISIONARIA.
Un pomeriggio – come direbbe il Doc – trasformato in “un viaggio da quattro bicchieri in poi, col passo incerto ma voluttuoso, di chi si domanda lisergicamente perché siamo su questa terra”.
English
A memorable aperitif on the veranda, with Mr. Gallo and Don Ettore.
Two superb champagnes – Fidèle and Inflorescence – raw shrimps and a bottle of 1997 Gravner’s Ribolla, that was too good to be described by words.
Two small vignerons, two delicious blanc de noir.
Fine perlage and full-bodied, vinous nose with a large bouquet.
Mineral,with elegant style and long refreshing finish the Inflorescence.
More aggressive, with yeasty and biscuit-notes the Fidèle.
The Josko Gravner’s bottle of Ribolla is a separate chapter. A monster of flavors and complexity.
Gold, incense and myrrh. Aromatic herbs and honey. A perfect square the circle.
In one word: VISIONARY.
An afternoon – as Doc would say – transformed into “a trip of four glasses and more, with the uncertain and voluptuous step of a man, who lisergically wonders why we are on this earth”.
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Che ti possano, basta crudooooooooooooo!!!! 🙂
Doc, ti ho anche citato nell’articolo. Alla fine era esattamente come dicesti te, a proposito della storia dei dieci scatti.
E fateci partecipi, quale storia dei dieci scatti? Qeelli dell’america in un ora?
Oh Stefane’… magna sa’ e’!
😀
Sì è proprio quella la storia. Adesso ti abbiamo fatto partecipe, sei contento?
Il pika è il database del blog. Non gli sfugge nulla cavolo
Doc, sul blog è più preparato di me. Se continua così mi toccherà veramente dargli un premio.
That is the most luscious meal!
Mmmhhh, a giudicare da immagini e commenti non sembra che la tua convalescenza stia andando proprio male male! O meglio, sai bene come consolarti!!!
si, si in fatto di consolazioni la geisha è maestra 🙂
Apriamo un altro blog? gheishaculinaria.org!
Un blog, caro Pika, basta e avanza.
Bentornata Faby. Hai detto bene, per alleviare questa noiosa convalescenza devo ricorrere ad un minimo di consolazione.
Veramente il minimo indispensabile.
Ma veramente il minimo, eh?!?!?!?! Potresti fornire una vaga idea di quello che potrebbe essere il massimo della consolazione? 😉
Carissima Fabiana, io sogno colori pastello, profumi delicati di spezie, seta e porcellana, taumaturgiche morbidezze, fumerie d’oppio, atmosfere bohémien, esplosioni floreali, fuochi d’artificio che attraversano l’immaginario di una vita senza rimpianti.
Questo sì che sarebbe il massimo.
Well, mi sembra dunque che l’aperitivo dunque sia un ottimo punto di partenza, no?
Well, un minimo, misero punto di partenza, mia cara Fab (come ti chiamano lì).
Baci, Umberto