Davanti San Guido…solo un po’ – In front of San Guido…just a bit
“O nonna, o nonna! deh com’era bella
Quand’ero bimbo! ditemela ancor,
Ditela a quest’uom savio la novella
Di lei che cerca il suo perduto amor!”
ENGLISH
“Oh Grandma, oh Grandma! oh how it was beautiful
When I was a kid! Tell me again,
Tell to this wise man the fairy tale
Of she who looks for her lost love!”



La foto parla come poche altre. Non sono però riuscita a trovare un nesso logico con il titolo.
che bei colori! spiega la storia!!!
Forza, la storia
I cipressi che a Bolgheri, alti e schietti, van da San Guido in duplice filar, mi si pararo innanzi……………………………. (se non ricordo male, più o meno questo dovrebbe essere l’inizio della poesia)
A picture of silence and mystery.
Purtroppo o per fortuna non ho una spiegazione per tutto.
Capita che mi alzi una mattina con le note di una canzone o con un verso di poesia in testa.
E se la cosa mi piace ci costruisco sopra la giornata. Non è poi così difficile. Non è poi così strano.
In questo caso la figura austera della donna in primo piano, mi ha ricordato la nonna del Carducci:
“La signora Lucia, da la cui bocca,
Tra l’ondeggiar de i candidi capelli,
La favella toscana, ch’è sì sciocca
Nel manzonismo de gli stenterelli…”
L’inizio, caro amico Tiziano è più o meno come lo ricordi:
“I cipressi che a Bólgheri alti e schietti
Van da San Guido in duplice filar,
Quasi in corsa giganti giovinetti
Mi balzarono incontro e mi guardar.”
Mi innamorai di questa poesia grazie al grande Pancrazio De Francesco (il nostro Professore di latino e greco) che ce la recitava spesso a gentile ed esclusiva richiesta del nostro compagno Massimo Matone.
Pensa che, nonostante gli anni e la lunghezza, me la ricordo ancora tutta a memoria.
La trovo un’immagine molto profonda. Il testo è misterioso, nel senso che fatico a metterlo in relazione alla foto.