Materna, celeste apnea – Maternal and celestial apnea
Si sceglie tutti i giorni il proprio destino.
Registi – troppo spesso inconsapevoli – di questo spettacolo che non concede né prove, né repliche.
La miglior ricompensa è compiacere se stessi, senza l’ossessione del giudizio o del plauso altrui. Senza desiderare percorsi e pensieri già visti e pensati.
Lasciandosi andare ad una materna, celeste apnea, nell’angusto ed ingiusto passaggio di nome vita.
ENGLISH
We choose our own fate every day.
We are the directors – too often unaware – of this show that doesn’t allow rehearsal or encore performance.
The best reward is to please ourselves, without thinking to the judgment or the plaudit of others. Without wishing paths and thoughts already seen and done.
Lapsing into a maternal and celestial apnea, in that short and unfair passage called life.



Un altro capolavoro assoluto.
Praticamente impossibile commentare senza ripetersi. Genio!
Proprio al genio della lampada mi fa pensare quest’immagine dai toni dolci e morbidi.
Mi arrendo alla fantasia di una materna e celeste apnea.
Of course whithout thinking about others’ judgement…
…just living Life…no more no less…
Tu caro Umberto dai l’impressione di compiacere pienamente te stesso, percorrendo sentieri non ancora battuti.
Nuove sperimentazioni che sono invidiate o imitate da chi non possiede il tuo tocco magico.
Originalità e ispirazione ti sono compagne costanti e fedeli e questo scatto di bellezza e fantasia ne è la prova evidente.
Sei un regista fin troppo consapevole nel modellare un destino che ti appartiene, senza il bisogno del plauso altrui.
Plauso che comunque ti segue, portandosi dietro conferme e conforto di cui tu non avresti assolutamente bisogno.
Bellissima! Come sei riuscito a creare quell’effetto cristallizzato?
Un tuffo nella luce
Si sceglie tutti i giorni il proprio destino…a volte buttandosi ad occhi chiusi e trattenendo il respiro…sentendo l’acqua aprirsi al nostro passaggio e le bollicine della vita accarezzarci lasciando impalpabili segni sulla pelle.
Si respira aria di nuove sperimentazioni, sbaglio?
Mi garba, molto….mi ha fatto venire in mente il film la storia infinita, Atreiu questo ragazzo dai sentimenti puri.
Sai…riguardavo alcune immag. e le sue cornici e se la memoria nn m’inganna in questo periodo l’argomento ricorrente era appunto..
la cornice… belle cose :)…è trascorso un’anno…
Ma quanti anni sono ke seguo questo blog? Tu lo ricordi? Sai bene ke il fattore tempo per me è una grossa incognita, e nn è colpa
mia, è’ lui ke continua ad insistere con un ritmo diverso.
Mia cara Idea-gramma, vedo che con il tempo ed i suoi ritmi abbiamo gli stessi problemi.
Se solo il bastardo si adeguasse, le cose andrebbero molto meglio.
Ed invece, siamo sempre lì a discutere con le ore, i giorni i mesi e purtroppo gli anni. Che poi sono quelli che sopporto meno.
Photogeisha ha poco più di tre anni e tu sei stata tra le prime a seguire assiduamente il blog. Subito dopo il Pika ed il Doc che sono i miei più “antichi”, accaniti lettori. 🙂
Questo dovrebbe essere, se non erro, il tuo primo commento: http://www.photogeisha.org/?p=2088#comments
Sì Dora! A volte un tuffo nell’ignoto è un’irrefrenabile necessità.
E tu, cara Miki, in quanto a lucida analisi e spiccata sensibilità non finisci mai di sorprendermi.
Grazie, grazie, grazie!!!
🙂