L’ingiustizia della geografia – The injustice of geography
Giornata molto intensa con appuntamenti a incastro ai poli opposti della città.
Gallerie, libri, pranzo da Jiro Ono (piccola parentesi: sedere al bancone, di fronte a Jiro san che prepara e serve il nigiri su una tavoletta di pietra nera, è stata un’esperienza mistica, impossibile da ricondurre negli angusti confini della parola).
Carta fotografica, immagini che segnano il corso di generazioni, parchi a fine fioritura, amicizie che ti fanno maledire l’ingiustizia della geografia.
Confusione emozionale, dubbi, idee, progetti, esperienze, ritagli di giornale, profumi, balocchi, stanchezza che rigenera, viaggi, viaggiatori, whisky, colpi di fucile e petali sul viso.
Davvero una gran bella giornata!
ENGLISH
A very busy day with appointments at opposite ends of the city.
Galleries, books, lunch at Jiro Ono Restaurant (a short break: sitting at the counter, in front of Jiro san that prepares and serves nigiri on a black stone board, was a mystical experience that is not possible to bring into the narrow limit of the words).
Photo paper, images that mark the course of a generation, parks at the end of blooming, friendships that make you curse the injustice of geography.
Emotional confusion, doubts, ideas, projects, experiences, newspaper clippings, perfumes, toys, fatigue that regenerates, travels, travelers, whiskey, rifle shots and petals on the face.
Truly a great day!



One of my favorite. Absolutely Brilliant!
So romantic.
Sei, geniale, incontenibile e ispiratissimo! L’ingiustizia della geografia merita solo il silenzio.
Piccolo appunto, Jiro Ono sarebbe il ristorante Sukiyabashi Jiro?
Credo però di conoscere già la risposta.
Averlo davanti che ti prepara il nigiri tu osi definirla una piccola parentesi??
Sto morendo d’invidia 🙂
Mi hai ricordato un proverbio spagnolo:”Mangia bene, fai tanta cacca
e non pensare alla morte…”
Antonella, il proverbio spagnolo è fantastico. Vedrò di farne buon uso.
Miki, vedo che conosci anche Jiro san eh! Secondo me sei tu quella incontenibile.
🙂
Io sono incontenibile, a Milano però 🙂
Ma non vieni mai a Milano?
Ne ho viste tante di foto così scattate a tokyo ma nessuna così originale
I saw A Night in Nude at Japan Society way back in the beginning of 2002, when it scnreeed as part of the Dark Visions: Japanese Film Noir & Neo-Noir film series. I reviewed it in Asian Cult Cinema #35, the spring 2002 issue. In it Jiro (Naoto Takenaka) advertises himself as factotum for hire who’ll do anything that needs doing. He gets involved in a murder, packs the corpse in a suitcase filled with dry ice and sets off to discover his employer’s true identify and return her luggage to her. Director Takashi Ishii succeeded in combining both some very funny and some quite violent elements in the film, which I characterized as Top drawer entertainment. Most definitely well worth seeing if you get a chance.
It’s always a relief when someone with obvious expertise answers. Thanks!