Matematicamente parlando , non si incontreranno mai. La cosa che mi risulta geniale nello scatto è che nonostante si abbia un oggetto sulla sinistra che potrebbe fare benissimo da soggetto, l’occhio inevitabilmente si perde nell’infinito, come seguisse le funi. Una forza incontrollabile che mi spinge verso la nebbia. Ecco mi piace per questo. ciao Giovanni
L’infinito sai cose’… l’irragiungibile… fine o meta che… rincorrerai per tutta la tua vita…
La cabina fa capire che si tratta di una funivia, chissa’ se sta cercando di raggiungere quel punto in cui le parallele (che per appunto essendo tali non possono) si incontrino…
Forse si’… quel punto e’ talmente lontano che si perde nella foto e non si vede… come possiamo saperlo noi?
Certo che si incontrano…all’infinito,appunto…cioè mai,ma chi può dirlo?L’uomo è perso di fronte all’infinitamente piccolo e all’infinitamente grande,tenta di rapportare tutto a se stesso e così facendo perde la meravigliosa consapevolezza di essere una “caccola” nell’Universo.
Il punto interrogativo, alla fine della frase che accompagna la Polaroid, è lì a rappresentare i miei dubbi di fronte all’infinitamente piccolo, all’infinitamente grande, alle possibilità od alle impossibilità di futuri incontri.
Imagine what there is after.
In the soft light – the velvet light.
We see another gondola on the other side ropes looks like the hope we may be able to come back again.
Someone is in the another gondola may think so too…It’s endress
Matematicamente parlando , non si incontreranno mai. La cosa che mi risulta geniale nello scatto è che nonostante si abbia un oggetto sulla sinistra che potrebbe fare benissimo da soggetto, l’occhio inevitabilmente si perde nell’infinito, come seguisse le funi. Una forza incontrollabile che mi spinge verso la nebbia. Ecco mi piace per questo. ciao Giovanni
L’infinito sai cose’… l’irragiungibile… fine o meta che… rincorrerai per tutta la tua vita…
La cabina fa capire che si tratta di una funivia, chissa’ se sta cercando di raggiungere quel punto in cui le parallele (che per appunto essendo tali non possono) si incontrino…
Forse si’… quel punto e’ talmente lontano che si perde nella foto e non si vede… come possiamo saperlo noi?
Certo che si incontrano…all’infinito,appunto…cioè mai,ma chi può dirlo?L’uomo è perso di fronte all’infinitamente piccolo e all’infinitamente grande,tenta di rapportare tutto a se stesso e così facendo perde la meravigliosa consapevolezza di essere una “caccola” nell’Universo.
Hai notato che se “guardi” con attenzione i motivi per dire mi piace – o non mi piace – si trovano?
Bravo Giovanni, è un ottimo inizio.
Il punto interrogativo, alla fine della frase che accompagna la Polaroid, è lì a rappresentare i miei dubbi di fronte all’infinitamente piccolo, all’infinitamente grande, alle possibilità od alle impossibilità di futuri incontri.
Imagine what there is after.
In the soft light – the velvet light.
We see another gondola on the other side ropes looks like the hope we may be able to come back again.
Someone is in the another gondola may think so too…It’s endress