2
Ago
2010
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Frattura processo spinoso C7. Giorno 5 – Cervical spinous process fracture. Day 5

Trascorro alcune ore al giorno con lo sguardo sul soffitto.
Apparentemente è un’indefinita macchia di bianco, ma basta soffermarsi sui piccoli dettagli, luci, ombre, accessori ed imperfezioni, per scoprire un mondo che la fretta e la superficialità ci hanno sempre impedito di vedere.

English

I spend several hours a day looking at the ceiling.
It seems just a simple piece of white, but when you look at the small details, light, shadow, accessories and imperfections, you’ll discover a world that haste and superficiality have always hidden to your eyes.

5 Responses

  1. Eccoci quì, onorata di essere la 1°:) a comm.
    Piccola – grande curiosità…..come sempre d’altronde :))
    X te, cos’è che nasce per prima, la tua attenzione verso un soggetto, un tuo pensiero pers. di un emozione/riflessione di quel momento, o è la macchina fotografica che prende la scena per poi riconsegnarla a te regalandoti un’emozione!
    In questo caso abbiamo un soggetto statico, ma in altre foto il soggetto è in movimento, come trascorre il tempo tra la foto, l’attenzione e l’emozione, chi prevale di più sull’altro, chi è il vero “servitore”.
    Domanda “un pò particolare” ma spero comprensibile ;))

  2. When I was pregnant with Mack, I had to stay in bed for a few weeks. (I think you came to visit us around that time.) It was then that I noticed all the small imperfections of our room: the windows, the flooring, and especially the ceiling. A small crack that started at the upper right corner of the ceiling looked like a grape vine, especially as the sky got darker. I would watch it slowly–s-l-o-w-l-y!–grow and thicken with the shadows.
    You have the advantage of an artist’s eye, so the imperfections of your ceiling are going to inspire you to find more than a silly grape vine. I look forward to your findings. Be well. xxox

  3. mm

    La macchina fotografica, cara Laura, è sempre e soltanto un mezzo.
    La mia ispirazione si divide tra pensiero ed attenzione. A volte il primo genera la seconda, a volte esattamente il contrario.
    Anche un soggetto statico – come in questo caso – può riportarci al movimento.
    L’emozione dovrebbe prevalere sempre. Io sono al suo servizio.

    Dear Richela, we speak the same language.
    It’s like I was there looking at that small crack.
    You gave me a clear emotion, thank you very much, Umberto

  4. La semplicita’ con cui ci fai parte dei tuoi stati d’animo e’ portentosa… il testo che scrivi puo’ far imboccare la via dell’interpretazione, a volte basta invece guardare….
    Il dolore va e viene ma quell’oggetto sta sempre li… quell’oggetto pero’ puoi anche rimuoverlo, invece il dolore fa come gli pare….
    E’ strano, ne parlavamo prima… la macchina e’ perfetta, ma basta un piccolo intoppo per rendere la perfezione un qualcosa di naturale…
    Dicono che il tempo aggiusta tutte le cose… qualcuno diceva anche il giorno piu’ lungo, l’ora e il tempo lo portano via…
    noi aspettiamo, consci di poter contare sempre su qualcuno vicino 😉

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