Notti insonni e profumo d’altrove – Sleepless nights and scent of elsewhere

 

La mia opera si fa sempre più impalpabile, impercettibile, eterea. Lampi di colore, disegni di luce.

Cieli capovolti che bussano ancora alla tua porta, tra vento, notti insonni e profumo d’altrove.

ENGLISH

My craft grows more and more impalpable, imperceptible, ethereal. Flashes of color, drawings of light.

Overturned skies still knocking at your door, amidst wind, sleepless nights and scent of elsewhere.

… come il liquore che strega le parole – … like the liquor that bewitches words

Liquori in giallo su parole stregate amplificano allucinazioni in bilico tra dune color miele e curve di donna.

Viaggi a ritroso nel tempo, mano nella mano, a suggellare patti e speranze davanti a principesse da risvegliare.

Pomeriggi di sesso sfrenato, purezza effimera, nostalgia ridondante ed amore incompreso, fuggito via tristemente su scarpe bianche e jeans neri.

ENGLISH

Liquors in yellow, upon bewitched words, amplify hallucinations teetering between honey-hued dunes and women’s curves.

Backward journeys through time, hand in hand, sealing deals and hopes before princesses awaiting to be roused.

Afternoons of unbridled sex, fleeting purity, lingering nostalgia and not understood love, fled sadly on white shoes and black jeans.

Gialla come la febbre che mi consuma… – Yellow like the fever that consumes me…

“Gialla come la febbre che mi consuma, come il liquore che strega le parole”, canta stramalinconicamente Vinicio.

Ma io, dopo un pomeriggio di ritardi, parole, colori, pensieri, cocktail e sfizi gourmet, ho le idee decisamente più confuse di prima, mentre continuo testardamente a sognare chimere, disegnare progetti e – ça va sans dire – ad illuminare spiragli, croce e delizia d’inguaribili sognatori.

ENGLISH

“Yellow like the fever that consumes me, like the liquor that bewitches words,” Vinicio sings wistfully.

But I, after an afternoon of delays, words, colors, thoughts, cocktails and gourmet treats, find my ideas even more tangled than before, while I still stubbornly keep dreaming of chimeras, sketching plans and – needless to say – illuminating glimmers, the blessing and curse of incurable dreamers.

Velati di colore ed utopia – Veiled by color and utopia

È un giallo prepotente a cacciar via, seppur momentaneamente, le mie seduzioni rosso Musa.

Un gioco di vento, foglie e dolorosa ispirazione, figlia d’un autunno con occhi velati di colore ed utopia.

ENGLISH

It’s an overwhelming yellow that fends off, though momentarily, my muse-red seductions.

A game of wind, leaves and painful inspiration, daughter to an autumn with eyes veiled by color and utopia.

Il viaggiatore che soffre quando arriva la sera – The traveler who suffers when evening comes

Umberto Stefanelli per TheUnique Magazine
https://www.theuniquemagazine.it

Realtà contemporanee di “città ideali” concepite come formicai, come alveari anarchici. Piramidi di Maslow dilatate all’ennesima potenza, con una produzione folle di manie, mode e bisogni.

Concetti teorici, camaleontici e sicuramente relativi di una verità il più delle volte sacrificata sull’altare dell’incertezza.
Sguardi di metallo, vetro e cemento. Megalopoli allucinanti in cui l’uomo moderno diventa ostaggio di se stesso.

Esistenze stratificate su carta carbone, senza un’alternativa cosciente di pensiero. Un inganno dei sensi, una svista dell’anima per il viaggiatore che soffre quando arriva la sera.

ENGLISH

Contemporary realities of ‘ideal cities’ conceived as anthills, as anarchic beehives. Maslow’s pyramids extended to the nth power, with an insane production of manias, fashions and needs.

Theoretical, chameleon-like and certainly relative concepts of a truth most often sacrificed on the altar of uncertainty.
Glimpses of metal, glass and concrete. Hallucinatory megalopolises in which modern man becomes hostage to himself.

Existences layered on carbon paper, without a conscious alternative of thought. A deception of the senses, an oversight of the soul for the traveler who suffers when evening comes.

Cieli di poesia infinita – Skies of infinite poetry

Per un 2025 di varchi spazio-temporali, vulcani in blu, muse in rosso.
Navicelle spaziali a dipingere cieli di poesia infinita.

Angeli custodi, comunioni nostalgiche, donne fatali, foulard di seta, scarpe da tennis, reincarnazioni nipponiche, oasi sudamericane e sentimenti estremi come viaggi di lacrime e magia.

ENGLISH

For a twenty-twenty-five of wormholes, blue volcanos, red muses.
Spaceships painting skies of infinite poetry.

Guardian angels, nostalgic communions, femme fatales, silk scarves, tennis shoes, Japanese reincarnations, South American oases and unique feelings like journeys of tears and magic.

In riva al mare – By the sea

Umberto Stefanelli per TheUnique Magazine
https://www.theuniquemagazine.it

In riva al mare, per un’estate d’azzurro adagiata pigramente su illusioni
di cielo ed acqua salata.
Elementi primari troppo spesso banalizzati per eccesso di superficialità.
Fragili compagni sui quali è sempre un piacere posare gli occhi e
liberare pensieri che non è bene tenersi troppo dentro.

Un’estate di dubbi antichi, ispirazioni travolgenti, amicizie
ancestrali, amori indelebili, questioni in sospeso, dolori non troppo
passeggeri ed affinità elettive.

Una stagione di viaggi compiuti e nuovi progetti all’orizzonte.
Un vento caldo che ci racconta mille e una notte, mille e una storia di calma
finalmente piatta in riva al mare.

ENGLISH

By the sea, for a summer of blue lazing lazily on illusions of sky and salty water.
Primary elements too often trivialized by excessive superficiality.
Fragile companions on which it’s always a pleasure to rest one’s eyes and release thoughts that’s not good to keep too much within.

A summer of ancient doubts, overwhelming inspirations, ancestral friendships,
indelible loves, unfinished matters, not-so-ubiquitous sorrows and elective affinities.

A season of accomplished journeys and new projects on the horizon.
A warm wind that tells us a thousand and one nights, a thousand and one stories of finally flat calm by the sea.