Il buio oltre la siepe – The darkness beyond the hedge

Ho visto tanto talento bruciato.
Belle teste perse all’inseguimento di illusorie chimere.
Alcol, droga, sogni, distonie caratteriali o semplici disturbi comportamentali.

Ho visto la mediocrità trionfare ingiustamente sul genio.
Il miserabile prevalere sul libero.

Uomini insignificanti, animati da invidia e risentimento, vincere su grandezza e gloria. Burocrati merdosi che calpestano tutto ciò che non riescono a capire.

Ho bagnato la mia anima nell’amaro calice dell’ingiustizia, nel buio che inevitabilmente resiste oltre la siepe.

ENGLISH

I have seen a lot of wasted talent.
Great people lost in chasing illusory chimeras.
Alcohol, drugs, dreams, character instability or behavioral disorders.

I have seen the mediocrity unfairly triumph over the genius.
The miserable prevail over the free man.

Insignificant men, motivated by envy and resentment, defeat greatness and glory. Shitty bureaucrats who trample everything they can’t understand.

I wet my soul in the bitter chalice of injustice, in the darkness that inevitably endures beyond the hedge.

Vento e profumi d’altrove – Wind and fragrances from elsewhere

Due grandissimi amici per un progetto che mi sta particolarmente a cuore.

Luca Sidro, fotografo e Howard Christopherson, gallerista, nella mostra che segna l’esordio in terra americana di Luca.

La ICEBOX GALLERY di Minneapolis è lieta di presentare:

Vento e profumi d’altrove – Immagini di Luca Sidro.

Opening weekend – 1, 2 e 3 novembre 2013, nell’ambito della manifestazione “Art Attack in the NKB”.

Vernissage sabato 2 novembre, dalle 20 alle 23.

Opere in mostra fino al 25 gennaio 2014…e scusate se è poco!

COMUNICATO STAMPA

Napoli è un luogo mistico. Una città antica in cui sacro e profano convivono assieme, sono l’uno l’alter ego dell’altro.

Napoli è un posto curioso, dove ciò che vedi non sai se è finzione o realtà, dove non è mai troppo tardi per mangiare la sera, dove nulla è stato già.

Questa è la mia Napoli, la città del sogno, dei miracoli, della paura; un’arena dove ogni giorno va in scena un spettacolo nuovo, fatto di colori, ombre e paure.

Scatti fotografici istintivi, costruiti nella mente in un attimo di secondo, senza inquinarli con la lucida materia del pensiero.

Immagini che acquistano nuova vita con la stampa su carte speciali, il formato quadrato per trasformarle in oggetti, un pensiero annotato al momento dello scatto che le accompagnerà per sempre.

La fotografia moderna si rigenera e diventa trasgressiva attraverso la semplicità e l’uso di regole non ancora tramontate.

http://www.iceboxminnesota.com

ENGLISH

Two great friends for a project that is very close to my heart.
Luca Sidro, photographer and Howard Christopherson, gallery owner, in the exhibition which marks the debut of Luca in the USA.

The ICEBOX GALLERY of Minneapolis proudly presents:

Wind and fragrances from elsewhere – Images by Luca Sidro.

Opening weekend – Saturday, November 1, 2, & 3, 2013 during Art Attack in the NKB.

Artist Reception November 2, from 8PM to 11PM.

Attend your choice of 3 Gallery Talks with Luca Sidro:
Friday, Nov. 1, 7PM / Saturday Nov. 2, 3PM / Sunday Nov. 3, 3PM.

Exhibit Continues thu January 25, 2014.

PRESS RELEASE

Naples is a mystic place. An ancient city in which the sacred and the profane coexist together, they are each the alter ego of the other.

Naples is a curious place, where you don’t know if what you see is fact or fiction, where it‘s never too late to have dinner, where nothing has been.

This is my Naples, the city of dreams, miracles and fear. An arena where every day is staged a new show, a performance of colors, shadows and fragrances.

Snapshot built in the mind in a flash of time, without contaminate them with the lucid matter of the thought.

Images gaining new life through printing on special papers, the square format to turn them into art objects, a thought noted at the bottom of the picture when shooting to accompany them forever.

The modern photography regenerates and becomes transgressive through the simplicity and the use of rules not yet waned.

http://www.iceboxminnesota.com

Courtesy of Luca Sidro © 2012

Da Londra a Barcellona, da Napoli a New York! – From London to Barcelona, from Naples to New York!

Questioni esistenziali incerte e segni del destino sibillini.
Tempeste submarine sotto una superficie di calma piatta.

Indizi, ossessioni, disordini, erotiche dottrine, piene magrezze, Gemelle diverse.

Amori persi che ti rimangono dentro con tutta la fatalità del “caso”.
Un percorso delirante da Londra a Barcellona, da Napoli a New York!

ENGLISH

Uncertain existential questions and sibylline signs of destiny.
Submarine storms beneath a surface of flat calm.

Clues, obsessions, chaos, erotic doctrines, full thinness, different Twin.

Lost loves that stay inside with all the inevitability of “chance”.
A delirious trip from London to Barcelona, from Naples to New York!


Curiosi e cultori di bellezza – Curious and lovers of beauty

Grande successo di pubblico per “2 al Quadrato” e “Vetriera 12”.

Un flusso continuo e costante di persone in quattro ore di vernissage.
Almeno quattrocento visitatori, tra curiosi e cultori di bellezza.

Un doveroso ringraziamento al Doc e Massimiliano per l’impeccabile allestimento ed a Marcella per la straordinaria ospitalità e l’esemplare organizzazione.

ENGLISH

Great success for “Two Squared” and “Vetriera 12”.

A continuous and constant flow of people during the four-hour of vernissage.
At least four hundred visitors, including curious and lovers of beauty.

A heartfelt thanks to Doc and Massimiliano for the impeccable exhibition set up and to Marcella for the extraordinary hospitality and exemplary organization.

Due al quadrato. Ovunque ma non qui – Two squared. Anywhere but here

Due al quadrato. Ovunque ma non qui.

Due fotografi – io e Luca Sidro – quattro lati uguali. Pensieri e visioni in fuga dal comune senso del pudore visivo.

Nessuna formula matematica.
Evasioni letterarie, contaminazioni poetiche, ambizioni artistiche.

La fotografia supera il linguaggio astratto, le “spettacolarizzazioni” di guerra e miseria.

Si veste di discrezione. Sussurra invece di gridare.
Emozioni in grafica, purezza estetica, quotidianità a portata d’occhio e di mano.

Vetriera 12 – Napoli.
Inaugurazione venerdì 11 ottobre alle 19.
http://sidroblogger.com/2013/10/07/two-squared/

ENGLISH

Two squared. Anywhere but here.

Two photographers – Luca Sidro and me – four equal sides. Thoughts and visions on the run from the common decency of view.

No mathematical formula.
Literary evasions, poetic influences, artistic ambitions.

Photography exceeds the abstract language, the “spectacularisation” of war and misery.

Discretion and whispers instead of shouts.
Graphics emotions, aesthetic purity, everyday life close at eye and at hand.

Vetriera 12 – Naples.
Opening Friday October 11th at 7 p.m.
http://sidroblogger.com/2013/10/07/two-squared/


EL CELLER DE CAN ROCA

El Celler de Can Roca

Quando la cucina sorprende, quando la cucina spiazza.
Eleganza discreta, creatività sussurrata e moderna tradizione.

Impossibile analizzare i dettagli di tutti i piatti assaporati nelle quattro ore di questa straordinaria passeggiata gastronomica. Impossibile ed ingiusto.
In questi posti si vive di sensazioni forti, emozioni istintive, sapori e odori che non sempre si possono soggiogare alla mera brutalità della parola.

Apriamo le danze con un valzer gastronomico di finger food dal mondo: Messico, Peru, Cina, Marocco e Corea.

Poi olive caramellate, gamberi croccanti, omelette di zucchine, caramelle al tartufo, mini-brioche ai funghi porcini, bonbon al Carpano con pompelmo e sesamo nero…che delizia!

Germogli, fiori, foglie e frutti, per un consommé vegetale sottile e colorato.

Adamo ed Eva. Foglia di fico al formaggio con mandorle verdi e alkekengi; fichi freschi, grigliati, in foglia, in polpa, in terrina, in gelato. Cumino, finocchio, dragoncello e cerfoglio, senza una virgola fuori posto.

La “viennetta” asparagi bianchi e tartufo nero finisce dritta nel cervello senza passare dal via. Dolcezza soave con tocco deciso su pietra nera ghiacciata.

Il timballo con mele caramellate, foie gras e olio di vaniglia è un omaggio all’arte, al piacere, al sesso e al delirio. Ho pianto nella nostalgia cattiva dell’ultimo boccone.

Insalata di anemone, cannolicchi, cetrioli di mare e misto d’alghe in escabèche. Un ponte immaginario tra Catalogna e Giappone. Un’illusione gustativa che copre e scopre distanze immense.

Zampe di gambero caramellate e fritte – MAMMA MIA!!! – con gambero di Palamos servito sul succo della sua stessa testa, “aria” di mare e dolce al plankton.
Purezza e frutto della nostra culla marina, delle nostre profonde radici mediterranee.

Scampo al vapore con coreografica cottura in tavola a base di Pablo Cortado e carboni ardenti. Perfettamente accompagnato da bisque e caramello di Jerez.

La sogliola bagnomaria e brace, vestita di finocchio, bergamotto, arancia, pinoli e olio d’oliva, ringrazia commossa questo trionfo di salse.

Parmentier di calamari con pimiento de La Vera in deliziosa essenza che mi rifiuto di chiamare semplicemente brodo.

Parfait di piccione e cipolla con noci caramellate al curry, ginepro, scorza d’arancia ed erbe. Una frustata sul palato; densa e intensa.

Il maialino iberico con tris di salse al melone, arancia e barbabietola è la domanda a piacere. Impossibile per un cuoco catalano cadere proprio sul maiale.
Piatto sensuale e lussurioso. Come bianche carni di giovane vergine.

Un piccolo intervallo e arriva il primo dolce.
Gelato di lievito madre, meringa con aceto di Jerez, su fondo di litchi e polpa di cacao.

E poi…dulche de leche!
Latte di pecora, gelato e mousse di recuite. Zucchero filato, caramello di latte, guaiava in sorbetto e confettura. Da applausi a scena aperta.

“Era già l’ora che volge il disio ai navicanti e”…termino con un falso macaron cocco, limone e cannella, ripieno di gelato alla viola, su fondo di caramella toffee e polvere di cocco.

Un pasto da sibariti veri. Complessità resa semplice, semplicità fatta arte, sapori sublimi e raffinati.

Un ringraziamento doveroso a Marianna, per aver reso la serata ancora più speciale.
Sorrisi, dettagli e delucidazioni, splendidamente condite dal suo delizioso idioma italo-spagnolo.

Stordito e vinto da sì tanto piacere, mi inchino ai fratelli Roca, all’immensità della cucina catalana, ai ricordi gourmet di Manolo e Pepe Carvalho, al bianco, al nero, al genio, al sangue, al vino, al Santo e al porco.

CHAPEAU, CHAPEAU, CHAPEAU!!!

ENGLISH

El Celler de Can Roca

When the cuisine surprises, when the cuisine shocks.
Discreet elegance, whispered creativity and modern tradition.

It’s impossible to go into detail about all the dishes tasted in the four hours of this extraordinary gastronomic experience. Impossible and unfair.
In these places you live strong sensations, instinctive emotions, tastes and smells that you can’t always express with the simple brutality of the words.

I started with a waltz of finger food from the world: Mexico, Peru, China, Morocco and Korea.

Then caramelized olives, crispy shrimps, zucchini’s omelette, truffled bonbon, porcini’s brioche, Carpano bonbon with grapefruit and black sesame…what a delight!

Sprouts, flowers, leaves and fruits for a vegetal, thin and colorful consommé.

Adam and Eve. Fig-leaf cheese, green almonds and groundcherries; fresh and
charcoal-grilled fig, fig-leaf terrine with fig skin and rind, vinegar and fig ice cream. Cumin, fennel, tarragon and chervil, everything in perfect balance.

The white asparagus and black truffles “viennetta” goes straight into the brain.
A gentle but firm touch on black iced stone.

The timbale of apple and duck liver with vanilla oil is a tribute to art, pleasure, sex and delirium. I cried for the inevitable nostalgia of the last bite.

Salad of sea anemone, razor-clam, royal cucumber and seaweed in escabèche. An imaginary bridge between Catalonia and Japan. An illusion of flavor which covers and uncovers immense distances.

Caramelized and fried prawns legs – MAMMA MIA! – Charcoal-grilled Palamos king prawn, head juice with seaweeds, seawater and sponge cake of plankton.
Purity and fruit of our sea, of our deep Mediterranean roots.

Pablo Cortado-steamed langoustine cooked on the table. Perfectly accompanied by bisque velouté and Jerez caramel.

The sole dressed with fennel, bergamot, orange, pine nuts and olive oil, thanks this triumph of sauces.

Calamari parmentier with smoked paprika in a delicious essence that I refuse to call just broth.

Pigeon parfait and onion, curry caramelized walnut, juniper, orange peel and herbs. A whip on the palate; dense and intense.

The Sierra Mayor Iberian suckling pig with melon, orange and beetroot sauce is the question you wish. Impossible for a Catalan Chef fall right on the pig.
A carnal and lustful plate. Like white meat of young virgin.

A small pause and the first dessert comes.
Sourdough ice cream with cocoa pulp, fried lychee and sherry vinegar.

And then…dulce de leche!
Sheep’s milk ice cream and mousse of recuite. Cotton candy, sorbet and jam of guava. It deserves a standing ovation.

“Twas now the hour that turneth back desire in those who sail the sea and”…I end with a fake macaroon. A sphere of cinnamon and viola with coconut and honey toffee.

A meal for true sybarites. The complexity made simple, the simplicity made art, sublime and refined flavors.

A great thanks to Marianna, for making this evening even more special.
Smiles, details and explanations, beautifully served with her delicious Spanish-Italian language.

Lost and won by so much pleasure, I bow to the Roca brothers, to the immensity of Catalan cuisine, to the gourmet memories of Manolo and Pepe Carvalho, to the white, the black, the genius, the blood, the wine, the Saint and the pork.

CHAPEAU, CHAPEAU, CHAPEAU!!!