Nostalgia di un tempo che non torna – Nostalgia of a time that doesn’t come back

Quanto mi manca quel pianoforte nero che accarezzavo controvoglia da bambino!
Una colpa grave che mi è rimasta dentro. L’unico vero rimpianto della vita.

Possibilità preziose gettate al vento per un capriccio.
Una pigrizia stolta che per troppi anni ho confuso con l’insistenza – sacrosanta – dei miei genitori.

Me la sogno ancora quella tastiera nera e avorio, con le dita paralizzate dal rimorso e una musica che celebra la nostalgia di un tempo che non torna.

ENGLISH

I miss a lot the black piano that I used to play when I was a kid.
A great sin which is still with me. The only real regret in my life.

Valuable opportunities thrown to the wind on a whim.
An unwise laziness that I confused – for too many years – with the rightful insistence of my parents.

I still dream the black and ivory keyboard, with my fingers crippled by remorse and a music which celebrates the nostalgia of a time that doesn’t come back.

Certezze andate e dubbi che verranno – Old certainties gone and new doubts on their way out

Amicizie sbocciate per la bellezza e l’imprevedibilità del caso.

Occhi lucidi, perle d’acqua dolce e telepatia da Barolo.

Trame leggere di abiti leggeri.

Terra da respirare a pieni polmoni, con le certezze andate e i dubbi che verranno.

ENGLISH

Friendships blossomed because of the beauty and unpredictability of the fate.

Bright eyes, freshwater pearls and Barolo telepathy.

Light texture of lightweight clothing.

Earth to breathe deeply, with old certainties gone and new doubts on their way out.

A strong desire

Noia, conflitti telematici, driver di stampa e silenzi da neve.

Voglia di altezze vertiginose, di inchiostro rosso lasciato cadere sulle mani.

Pensieri che si rincorrono “dentro lo specchio di un bicchiere di vino”.
Lo stesso specchio che restituisce la mia immagine in nitido profilo.


ENGLISH

Boredom, computer conflicts, printer drivers and silence of snow.

A strong desire of dizzying heights, red ink dropped on my hands.

Running thoughts “in the mirror of a glass of wine”.
The same mirror that reflects my image sharp and clean.

L’unica direzione possibile – The only direction possible

Una pulizia etica-estetica quasi innaturale.

Ancora un pizzico di verde rame. Acrilico, colla, foglie d’oro, acqua calda ed inimitabile odore di Polaroid grande formato.

Non cerco più risposte, mentre procedo nell’unica direzione possibile.

ENGLISH

An ethic-aesthetic cleanliness so far from natural.

Just a hint of green copper. Acrylic, glue, gold leafs, hot water and incomparable smell of large format Polaroid.

I’m not looking for answers anymore, while I’m going in the only direction possible.

Senza più interrogativi né direzioni da prendere – With no more questions or directions to take

Ho visto grandi amori svanire inconsapevolmente nel vento.
Orgasmi profondi arrendersi alla tristezza e alla rassegnazione.

Una velenosa metamorfosi di sentimenti.

Ho visto. Ho riflettuto. Ho pianto.
Solo. Senza più interrogativi né direzioni da prendere.

ENGLISH

I saw great loves fade away unconsciously in the wind.
Deep orgasms surrender to sadness and resignation.

A poisonous metamorphosis of feelings.

I saw. I thought. I cried.
All alone. With no more questions or directions to take.

Vediamo ciò che vediamo – We see what we see

Vediamo ciò che vediamo.
Ognuno di noi è libero di interpretare come meglio crede.

Percorrere a ritroso l’ispirazione repressa, per abituare l’istinto a sopprimere l’ingombro dell’intelletto.

Non sempre è possibile. Non sempre è giusto.
Ma quando capita, cercate di cogliere l’occasione.

ENGLISH

We see what we see.
Everybody has his own interpretation.

Walk back on a repressed inspiration. Our instinct get used to go over the mind obstacles.

This is not always possible. This is not always right.
But when it happens, try to seize the opportunity.

Un’indefinita tonalità d’azzurro – An indefinite nuance of light blue

Adoro le pause!
Piacevoli, necessarie parentesi tra gli alti e bassi della vita.

Aria pura sul viso.
Un accento tra libere parole e consapevoli passioni.

Sublimazione dell’Io che medita e riposa, rispecchiandosi in un’indefinita tonalità d’azzurro.

ENGLISH

I love breaks!
Pleasant and necessary brackets between the ups and downs of life.

Fresh air on your face.
An accent between free words and conscious passions.

Sublimation of an ego that meditates and rests, reflecting himself in an indefinite nuance of light blue.

“…Buona sera, Signorina, kiss me goodnight”

“Buona sera, Signorina, buona sera
It is time to say goodnight to Napoli…”

Un lunedì a tutto swing.
Trombe impazzite, tamburi, piatti. Dita veloci e lacrime amare.

La musica riempie la stanza di pelle di luna.

Arte, candele, teppanyaki, bollicine francesi e miraggi alsaziani.
Profumo di trementina, di Paradiso, di orchidea bianca.

Niente rabbia o rancore. Nessuna perdita di coscienza.
La mente cede al vuoto e al respiro…

“…Buona sera, Signorina, kiss me goodnight”.

ENGLISH

“Buona sera, Signorina, buona sera
It is time to say goodnight to Napoli…”

A Monday full of Swing.
Crazy trumpets, drums, cymbals. Fast fingers and bitter tears.

The music fills the room with moon skin.

Art, candles, teppanyaki, French bubbles and Alsatian mirages.
Smell of turpentine. Scent of Paradise and white orchid.

No anger or resentment. No loss of consciousness.
My mind gives way to the emptiness and to the breath …

“…Buona sera, Signorina, kiss me goodnight”.