Una settimana strana – A strange week

E’ stata una settimana strana. Un potpourri di faccende più o meno piacevoli.
Traffico intenso e scadenze, tartare di manzo e Amarone, salmoni mancati e uova di Parisi, sacchi a pelo e fumetti, massaggi e piscina.

Un perdersi per ritrovarsi. Un partire per ritornare.
Apparenti, piacevoli contraddizioni, che mi hanno lasciato con un sorriso sereno, come se avessi ancora tutta la vita davanti.

English

It’s been a strange week. A potpourri of more or less pleasant things.
Heavy traffic and deadlines, beef tartare and Amarone, missing salmons and Parisi’s eggs, sleeping bags and comics, massages and swimming pool.

I lost myself to find myself again. Leave to return.
Plain and nice contradictions, that have left me with a serene smile, as if I have a lifetime ahead.


Astrazioni allucinogene – Hallucinogenic abstractions

Mi piace dipingere con la Polaroid.
Gesti ampi, pennellate grasse e profonde.
Giochi di forme e di colore senza una direzione precisa, quasi senza senso.
Astrazioni allucinogene, per sopportare quel senso d’inquietudine che mi porto dentro da sempre.

English

I like to paint with my Polaroid.
Gestures broad, strokes fat and deep.
Games of shape and color without a clear direction, almost without meaning.
Hallucinogenic abstractions, to tolerate the feeling of uneasiness that I always carry within me.

Follie metropolitane – Urban madness

Il movimento è una costante di questi ultimi giorni.
Il riposo forzato ne ha accentuato la necessità. La voglia.

Ora ritorna prepotentemente, mentre sono in balia della folla e delle follie metropolitane.

English

Movement is a constant for me, in recent days.
The enforced rest has accentuated its need and desire.

Now a strong return, while I am at the mercy of the crowd in the urban madness.

Parole di luce – Words of light

Ti ho trovato, dove era più logico che accadesse:
nei miei ricordi di polvere
accatastati in luoghi depositari di memoria
destinati a lasciarsi visitare
in una luce piatta novembrina
o in un meccanico gas incandescente.

Ti scopro, di nuovo,
senza averti mai davvero scoperto,
senza aver mai scaldato il tuo calore,
senza aver mai respirato il tuo respiro.

Medianica capacità degli elementi di natura
che ignorano le parole che non servono
ed insieme i gesti inutili
tra chi l’utilità la trova altrove.

Sadia Zampaloni, 22 novembre 2009

English

I found you, where it was logical to happen:
in my dusty memories
piled up in a place custodian of memory
intended to be seen
in a flat light of November
or in an monotonous incandescent gas.

I found you, again,
without discovering you,
without having warmed your warmth,
without having breathed your breath.

Mediumistic ability of the nature elements
that ignore useless words
and futile gestures also
in between those who find usefulness somewhere else.

Sadia Zampaloni, November 22nd 2009

I dubbi – Doubts

Io vivo di dubbi. Le certezze sono così noiose.
Il dubbio, invece, è una manna che scende dal cielo.
Seduce la curiosità, annaffia la fantasia, regala sentieri sconosciuti e selvaggi.

Mi piacciono i dubbi. Quei se e quei ma che, pur non facendo la storia, la rendono infinitamente più interessante.

English

I live with doubts. Certainty is boring.
But doubt is manna from heaven.
It encourages curiosity, it develops fantasy, it discovers wild and unknown path.

I love doubts. All those ifs and buts that make the history books much more interesting.

I gabbiani – Seagulls

Mi piace osservare i gabbiani. Da sempre.
Non li fotografo quasi mai, ma a Matsushima ho fatto un’eccezione.
Tra me e loro, l’elemento umano è la pietra filosofale, sulla quale si appoggia la mia fantasia.

English

I love watching seagulls. Since always.
I hardly ever take a picture of them, but in Matsushima I did an exception.
In between me and them, the human being is the philosopher’s stone, where my fantasy rest on.