DOPO LA POESIA LA DANZA – AFTER POETRY LET’S TALK ABOUT DANCE

Dopo la poesia la danza. Entrambe sono considerate, non a caso, declinazione della musica.
La danza è un’altra grande passione. Esclusivamente visiva poiché sono un pessimo ballerino.

Ma il movimento – ancora lui – ed i disegni immaginari che ne nascono, sollecitano non poco l’emisfero destro del mio cervello.

Vi propongo un video della Cachorra – Silvia Toscano – carissima amica e ballerina di Tango straordinaria.

Seguite le sue gambe, osservatele con attenzione, prima di perdervi in quell’immaginario onirico di armonia.

Avrei voluto e potuto fare di più con il Tango. E’ stata una parentesi di vita incompiuta, troppo breve, ma straordinariamente intensa.
La finestra sul cuore però è sempre aperta. Un giorno forse…..

English

After poetry dance. The fifth and sixth Art, both of them related to the music.
Dance is a great passion for me, although I’m a very bad dancer.

But the imaginary drawings, that I see when dancers move into dance, stimulate a lot the right part of my brain.

Now, I’d like to show you a Silvia Toscano video. She’s a fine and gorgeous Tango dancer.

Following her legs very carefully, you’ll get easily lost in a sweet and fantastic dream.

I worked on Tango, but not enough. It’s chapter of my life not completed yet.
Too short, but so damned intense.
My heart is still open. One day maybe…..

A VOLTE LA POESIA AIUTA – SOMETIMES POETRY HELPS

Avete mai pensato all’importanza della Poesia nello sviluppo del linguaggio fotografico?

Sorvolando sull’inevitabile richiamo al movimento della Poesia Visiva, così in voga negli anni sessanta e settanta, vorrei soffermarmi sull’importanza del verso come fonte di ispirazione, come traduzione di parole in luce.

Il concetto è meno complicato di quel che potrebbe sembrare.
Vi suggerisco un piccolo esercizio.

Scegliete una poesia, anche una canzone d’Autore può andare bene.

Leggetene il testo in profondità, ascoltatela, fatela vostra.
Poi, fantasia  e camera in spalla, provate a trasferire le sensazioni delle parole e dei versi, dal vostro immaginario alla “fotografia”.

Con il tempo, la pazienza e la perseveranza, il vostro linguaggio ne trarrà notevoli benefici.
Problemi…..beh ditelo a Photogeisha!

English

Have you ever thought about the importance of Poetry in the photographic language?

I’m not talking respecting Visual Poetry, a movement quite popular during the sixties and seventies.
I’d like to focus on inspirational verses to translate words into light.

The concept is not so complicated.
I’ll suggest you an exercise.


Pick up a Poem, also a writer’s song can be fine.

Read it carefully, listen at it and make the best of it.
Then unleash your imagination and your camera and try to transfer feelings into photography.

With time, patience and application your photographic language will improve a lot.
If you have any problems…..say it to Photogeisha.

IL MOVIMENTO – MOVEMENT

Adoro il movimento!
Quella sua imprevedibilità, il suo essere così schivo, così difficile da catturare.

Fotograficamente parlando è una lotta impari con la fortuna, una roulette russa con gli avvenimenti della vita.

Ma continuate a cercarlo e ad inseguirlo, perché riuscire a confinarlo in quattro angoli di carta, è una delle più belle magie che si possano compiere.

Chi non è d’accordo alzi pure la mano.

English

I adore movement!
An even chance so difficult to catch.

Photographically talking, is an unequal fight with luck, a Russian roulette whit life’s events.

But, keep searching and hunting it, because bringing movement on a photo paper, is definitely one of the best magic you can do.

Raise your hand, if you don’t agree.

LA REGOLA DEI TERZI – THE RULE OF THIRDS

La regola dei terzi è sempre stata ritenuta, da fin troppi amanti del click, un dogma assoluto, il Primo Comandamento compositivo.
Vi devo dare una brutta notizia: non è così!

Ho visto spesso improponibili tentativi di spacciare autentiche schifezze per pregevoli fotografie, soltanto perché rispettavano questa discutibile indicazione, che, pur rappresentando un discreto punto di partenza, è ben lungi dall’essere una panacea.

E dopo la regola a voi l’eccezione, che non può e non deve mai mancare: 1/3 gin , 1/3 bitter campari, 1/3 vermouth rosso.
Il Negroni è l’unico caso in cui la regola dei terzi ha valore assoluto ed inderogabile.

Mi raccomando il ghiaccio e la mezza fettina d’arancia.

English

Too many people consider the rule of thirds an absolute dogma, the First Commandment of composing.
I gotta give you a bad news: it’s not like that!

I often see nonsensical attempts to trade real crap for valuable pictures, because of this golden rule.
The rule of thirds, is a good starting point, but it’s certainly not a cure-all.

Anyway, after a rule we always have an exception: 1/3 gin, 1/3 bitter campari, 1/3 red vermouth.
In case you wanna prepare a Negroni cocktail, you must consider the rule of thirds absolute and binding.


Do not forget to serve over ice and garnish with an orange slice.

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