LILY

Mamma mia cos’è Lily!
Il ricordo di un passato cancellato per sempre, ma ancora così tangibile.

Quattro abitanti, un vecchio cimitero, una manciata di case disabitate ed un paio di chiese abbandonate.

L’occhio ha faticato a trovare un punto d’appoggio, finché la mia Musa non mi ha preso per mano, in mezzo a tanto, magnifico niente.

English

Oh my God, what’s Lily!
Memories of a past erased forever, yet so tangible.

Four people, an old cemetery, a handful of empty houses and a couple of abandoned churches.

The eye has struggled to find a foothold, until my Muse took me by the hand in the middle of this gorgeous, wonderful nothingness.

 

 

 

Route 12

La route 12 mi ha dato il benvenuto nel migliore dei modi.
Cinema di periferia, insegne anni 50, laghi e praterie in abbondanza.

Un gruppo di persone molto interessante. Una nuova, stimolante avventura.

English

Route 12 gave me a great welcome.
Movie theatres, signals from the fifties a lot of lakes and prairies.

A very interesting group of people.
A new, exciting adventure.

 

Una storia a bassa voce di Luca Sidro – A whispered history by Luca Sidro

E’ uno dei nostri più accaniti lettori. Autore di commenti memorabili.
Un giovane fotografo pieno di talento.
Uno dei miei incontri casuali a latitudini poco comuni.

Si chiama Luca Sidro e la sua mostra – Una storia a bassa voce – curata da Flaminia D’Aniello, sarà al Trip di Napoli da domani, 10 giugno, fino al 15 luglio 2010.

English

He’s one of our most avid readers. His comments are memorable.
A talented young photographer.
One of my chance encounters at uncommon latitudes.

He’s Luca Sidro and his show – A whispered history – curated by Flaminia D’Aniello, will be at the Trip Gallery in Naples starting from tomorrow, June 10, until July 15 2010.

Courtesy of Luca Sidro © 2010

Bistecca e Zinfandel – Steak and Zinfandel

Per chi mi ha accusato di trascurare l’aspetto enogastronomico.

Note di tabacco e frutta rossa appassita, vaghi ricordi d’Amarone.
Lo Zinfandel di Marietta, ha accompagnato più che degnamente una delle migliori carni di Manhattan.

La bisteccheria di Gallagher’s si è rivelata, come e più del solito, un’ottima garanzia.

English

For those who accused me of neglecting wine and food.

Notes of tobacco and dried red fruit nose, vague memories of Amarone.
Marietta Zinfandel was a perfect companion, for one of the best meat in Manhattan.

The Gallagher’s steakhouse was, even more than usual, a very good place to eat.

 

Una donna fatale – A femme fatale

Con gli occhi al cielo, tra le finestre e le bandiere del Rockefeller Center, riflettevo su quella strana, incontrollabile creatura che è l’Ispirazione.
Una donna fatale che, quando meno te lo aspetti, può trasformarsi nel peggiore degli incubi.

Ma stasera la “Special One” non si fa desiderare e concede discretamente le sue grazie ai miei occhi da bambino.

English

Looking up, between windows and flags of the Rockefeller Center, I reflected about the strange, uncontrollable creature that we call inspiration.
A femme fatale who can easily transform into a very bad nightmare.

But tonight the “Special One” gives herself discreetly to my amazed eyes.

 

La Capitale del Mondo – The Capital of the World

Avevo quasi dimenticato quanto fosse elettrizzante la Capitale del Mondo.

E’ qui che, tanti anni fa, la mia fotografia è sbocciata in qualcosa di decente.
E’ qui che ho deciso di soffrire, liberamente e consapevolmente.
E’ qui che ho imparato l’incomparabile “piacere di osare”.
La ricerca ossessiva di un linguaggio originale.

Quanti ricordi negli anni folli e favolosi del Lower Est.
Il lavoro in Galleria, le notti in bianco, i casting pieni di modelle fantastiche.
Le produzioni fotografiche tirate su con due lire, le prime mostre, le immancabili sperimentazioni casalinghe.
Le scomodità, i sacrifici, le lacrime. L’adrenalina in circolo h 24.

Quei pochi amici che hanno lasciato un segno indelebile. A dispetto della distanza, a dispetto della vita.
Li voglio ringraziare uno dopo l’altro. Richela, David, Uma, Marco, Franco, Vaida, Dina, Albano, Eleonora, James.

Se oggi sono così come sono, lo devo in parte anche a loro.

English

I had almost forgotten the Capital of the World.

It’s here that, many years ago, my photography became a reality.
It’s here that I decided to suffer, freely and consciously.
It’s here that I learned the incomparable “pleasure of being daring”.
The obsessive search for an original language.

How many memories in those wild and wonderful years.
The work at the Gallery, the sleepless nights, the gorgeous models.
The photo shootings, the first exhibitions, the many trials and errors.
Discomfort, sacrifice, tears. Pure adrenaline 24 hours a day.

The few friends who left an indelible mark. Despite the distance, despite the life.
I wanna remember them one by one. Richela, David, Uma, Marco, Franco, Vaida, Dina, Albano, Eleonora, James.

If today I am the way I am, it’s also thank to them.

 


Poche ore d’astrazione – A few hours of abstraction

Concedetemi un giorno di pausa descrittiva, poche ore d’astrazione, di bianchi, di neri e di ricordi lontani.

La mia fotografia si perde di nuovo nel movimento, nel desiderio, nei lamenti della terra al cielo.

English

Allow me a day off from the tale. A few hours of abstraction: whites, blacks and distant memories.

My photograph gets lost again into the movement, into the desire, into the moan of the earth to the sky.